I recenti lavori di restauro

 

NOTE SUL RESTAURO DEL CASTELLO DEI CONTI DE CECCANO

(relazione a cura dell'Arch. Frank Ruggiero)

 

Gli obiettivi del restauro in corso sono stati quelli di far rivivere il castello in quanto edificio fortificato, rendendo visibili senza sovrapposizioni le tre principali fasi costruttive realizzate nel corso dei secoli, così riassumibili : Castello dei conti de Ceccano (secoli X-XV), Castello dei Principi Colonna (secoli XVI-XVIII), Castello del Marchese F. Berardi (secoli XVIII-XIX).
Pertanto, sulla base delle prescrizioni della Soprintendenza dei Beni Culturali in Conferenza dei Servizi, nella fase di approvazione del 1° progetto esecutivo si è proceduto alla demolizione senza ricostruzione di tutte le superfetazioni [1] novecentesche (ballatoi e scale esterne, locali igienici, locali di servizio dovuti all'uso di carcere) e al rifacimento delle coperture, basandosi sulla documentazione fotografica del castello alla metà dell' Ottocento, prima della trasformazione in Palazzo ad opera dell'arch.Cipolla con il coronamento finale della merlatura ghibellina, così come appare in alcune fotografie del primo Novecento. Le prescrizioni della Soprintendenza,  reiterate anche nella seconda Conferenza dei Servizi per l'approvazione del 2° progetto esecutivo, hanno modificato le impostazioni iniziali del progetto preliminare che prevedeva sostanzialmente il recupero del castello così come si presentava prima dell'inizio dei lavori, senza alcuna sopraelevazione o modifica dei prospetti esistenti; hanno, inoltre, negato ogni ipotesi di coronamento della torre mastio con una merlatura ghibellina, presentata dal gruppo di progettazione incaricato su richiesta dell'Amministrazione.
I lavori di restauro sono iniziati nel 2001, in seguito all'approvazione di un progetto preliminare generale da parte del Comitato Tecnico Regionale per un importo complessivo di euro 4.500.000,00 circa e attualmente sono stati completati lavori per un importo complessivo di euro 2.100.000,00. Tali interventi hanno consentito il consolidamento globale delle strutture murarie, il rifacimento delle coperture e dei solai intermedi, il recupero  funzionale di due locali di piano terra con una zona servizi, di un salone al piano terra per complessivi 150 mq, dei cortili interni e del primo livello del corpo centrale per una superficie di circa 250 mq, utilizzati per manifestazioni culturali, convegni e attività pubbliche varie.

Per il recupero del Castello e del Centro Storico, imprescindibile l'uno dall'altro, è indispensabile attivare una strategia di intervento che parte dalla consapevolezza che il patrimonio storico-architettonico del nostro territorio è una ricchezza non solo culturale, ma soprattutto economica.
Questo porterebbe ad un incremento del flusso turistico e ad un conseguente vantaggio economico e una forte sensibilizzazione culturale degli abitanti, con la possibilità di inserimento a latere di manifestazione di prodotti tipici enogastronomici e di artigianato locali, con ricadute sulle attività commerciali e ricettive presenti.
Tali iniziative devono essere realizzate in collaborazione con le associazioni culturali in grado di ottenere progetti di immediata realizzazione con strategie a breve termine che possono indirizzare a programmi a lungo termine.

 

                                         

 

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[1] SUPERFETAZIONE s.f.[...] Nelle costruzioni edilizie, parte aggiunta a un edificio dopo la sua ultimazione, col risultato di deteriorarne l'estetica o di deturpare l'ambiente circostante [...]  ( da  "Il dizionario della lingua italiana"  di G.DEVOTO e G.C. OLI, Firenze,  Le Monnier, 1990 ).                                             

 

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