Collegiata di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista, uno dei primi Santi  venerati  nella città, fu edificata su antichi resti, tuttora  visibili, di mura poligonali.

Le prime frammentarie notizie sull'edificio si hanno dagli Annales Ceccanenses. Nel 1141 la chiesa è menzionata in occasione dell'ordinazione di un diacono; nel 1180 un terribile incendio ne causò la completa distruzione; riedificata poco dopo, diede ospitalità al vescovo di Anagni, giunto a Ceccano nel 1196 per la consacrazione di Santa Maria a Fiume.

Nella chiesa originaria la facciata e l'ingresso principale, anticipati da un loggiato, erano rivolti verso Piazza Vecchia. Di questo impianto medievale resta una cappella dedicata all'Annunciazione, originariamente posta alla sinistra dell'ingresso, in seguito venutasi a trovare alla base del campanile.

                               
Nel corso dei secoli la struttura è stata sottoposta a diversi rimaneggiamenti che hanno completamente modificato le caratteristiche originarie. Il primo intervento, del XVI secolo, comportò l'eliminazione della scalinata, la chiusura dell'ingresso posto verso Piazza Vecchia e un ampliamento in direzione Sud. La facciata principale d'ingresso, tripartita, era esposta a Nord; dove è posto oggi l'ingresso principale, invece, si trovavano la casa canonica e l'orto.  L'interno si presentava a tre navate, con la centrale più ampia e le due laterali più basse. La chiesa fu consacrata nel 1587.

Il secondo intervento si ebbe nel XVIII secolo ad opera dell'architetto Giovanni Battista Nolli. Questo restauro riguardò principalmente gli ambienti interni: vennero modificate le forme interne dei pilastri, le decorazioni, le volte e i loro affreschi. Consacrato nel 1767, il nuovo edificio presentava un aspetto settecentesco, con la facciata e l'accesso ancora rivolti verso Nord.

L'ultimo rimaneggiamento, cominciato nel 1868, rovesciò totalmente l'assetto dell'edificio; la facciata principale venne spostata verso Sud, l'abside, invece, venne realizzato dove un tempo si trovava l'ingresso principale (verso Nord). Per fare spazio all'attuale facciata e alla piazza antistante furono demoliti la casa canonica e l'orto; fu, inoltre, chiuso l' accesso all'area di sepoltura, posta al di sotto della chiesa. La nuova facciata, disegnata dall' Ingegnere Gaetano Rebecchini di Roma nel 1908, venne realizzata senza apportare modifiche dall' Ingegnere Amedeo Gonzales di Salerno nel 1925. Nel 1999 un intervento di restauro ha sostituito i materiali originali della facciata (travertini al posto di stucchi).

La chiesa di San Giovanni Battista fu dichiarata nel 1845 Collegiata da Papa Gregorio XVI con bolla del V Idus Septembris.

 

 

 

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