Piazza San Pietro

Questa piazza ospita una terrazza dove si trova un monumento ai caduti della seconda Guerra Mondiale. Qui un tempo sorgeva  la settecentesca chiesa di S.Pietro Apostolo, rasa al suolo durante i bombardamenti americani del 1943-1944. Affacciandosi si possono scorgere alcuni ruderi delle fondamenta dell'edificio e un tratto delle mura poligonali dell'antica Fabrateria.

 

 

Le mura poligonali

 

Le mura poligonali sono strutture realizzate a secco, senza uso di leganti (come malte o terre argillose), affiancando e sovrapponendo blocchi, detti conci, di medie e grandi dimensioni. Durante i lavori di restauro della chiesa di San Giovanni Battista vennero alla luce resti di mura che, insieme ad altre pietre isolate, individuano approssimativamente il perimetro dell'antica Fabrateria vetus. Per costruire la cinta furono utilizzati massi di roccia calcarea tagliata direttamente dalla sommità della collina. Ciò che si può attualmente osservare dell'antica struttura sono pochi tratti situati in diversi punti della città. L'archeologa Antonini ha ricostruito il perimetro dell'antico centro preromano, individuando e descrivendo i seguenti:
 - tratto A, situato tra il muro di un'abitazione e il muro di fondo della chiesa di San Nicola; sono conservati sei blocchi;
 - tratto B, comprende sia il blocco isolato visibile sulla facciata esterna del muro laterale destro della chiesa di San Giovanni, sia il tratto inglobato nel locale sottostante la sagrestia della stessa chiesa;
 - tratto C, costituito da due blocchi, allineati con il tratto B;
 - tratto D, sotto i ruderi della chiesa di San Pietro; sono conservati 11 massi.
Si può ricostruire con una buona certezza il tratto che collega San Nicola e San Giovanni. Per quanto riguarda l'asse San Giovanni-San Pietro, si ipotizza coincidesse con una porzione della successiva cinta medievale; ipotesi questa avvalorata dall'orografia del terreno che su quel lato è molto scosceso e presenta strapiombi utili ad una ulteriore difesa della città.

La realizzazione delle mura di Fabrateria Vetus, ascrivibile probabilmente alla fase dell' insediamento volsco, può essere datata tra la fine del VI secolo e gli inizi del V a.C.  

 

 

 

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