Gli stemmi

 

Lo stemma dei conti de Ceccano

 

L'aquila è l'elemento caratteristico dello stemma dei de Ceccano. Le fonti attestano varie rappresentazioni dello stemma, con alcune divergenze relative ai colori e alla disposizione dell'aquila.

 

 

Immagine1Avignone, Livrée del cardinale Annibaldo de Ceccano

  

Aquila d'argento su fondo rosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine2Cattedrale di Anagni, Loggia di Bonifacio VIII

 

Aquila partita di blu e di rosso su fondo argento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 "Senonchè faccio osservare che nello stemma del cardinale Da Ceccano, di cui vi sono vari esempi a S. Maria a Fiume presso Ceccano ed a Carpineto, l'aquila è partita (ossia divisa verticalmente). Così è pure lo stemma che si vede, unitamente a quello dei Caetani, sulla facciata del duomo di Anagni sopra la statua di Bonifacio VIII, e che opino debba attribuirsi ai Da Ceccano; esso è d'argento all'aquila partita d'azzurro  e di rosso". Cfr. Gelasio Caetani, Caietanorum genealogia, Perugia 1920, tav. 64-69 ;  e, Idem., Domus Caietana, Sancasciano Val di Pesa, 1927, t. I, 1, pp. 70-71 e 279.

 


 

 

 

Immagine3Ferrante Della Marra

 

Aquila trinciata d'argento in campo rosso nella parte superiore, con colori invertiti in quella inferiore.

 

 

 

 


 

 

 

 

"I Conti di Ceccano e Segni ſono antichi Signori della Caſa de' Conti, che poi furono anche detti Conti d'Anagni: vn ramo de' quali perla Signoriadi Ceccano, caſtello poſto nella Sabina, come tante altre Caſe illuſtri, dalla Signoria preſe il cognome; cбntinuando però gli vni e gli altri l'inſegna dell'Aquila ma сб qualche diuerſità... E non hà dubbio alcuno che ambe furono ſempre delle più grandi e potenti Caſe che habbiano ſottola Chieſa in Campagna di Roma ſignoreggiato. Furono le armi di queſta Caſa vn Aquila partita à trauerſo, la parte ſuperiore d'argento e l' inferiore non sò ſe negra o roſſa: il campo ſimilmente à trauerſo partito, di colori contrapoſti à quelli dell'Aquila".Cfr. F. Della Marra, Discorsi delle famiglie estinte, forastiere, o non, comprese ne' Seggi di Napoli imparentate colla casa della Marra, Napoli 1641

 

 


 

Immagine4Alfonso Ciacconio

 

Aquila trinciata, d'argento su fondo rosso in una metà dello stemma, rossa su fondo argento nell'altra metà. In alto, un piccolo scudo azzurro con un fiore di giglio d'argento. Cfr.A. Ciaconius, Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium, Roma I ed., 1601; II ed., 1630; III ed. 1677.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine5D. Barnaba Mattei

 

Aquila trinciata, la metà superiore d'argento in campo rosso e la metà inferiore rossa in campo argento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"L' impresa o stemma di questi Conti di Tuscolo era un'aquila tutta nera in campo rosso e de' Conti di Segni un'aquila d'oro, scaccheggiata di nero nel campo istesso, e lo stemma de' Conti di Ceccano era parimente un'aquila divisa incasso, la metà di sopra d'argento in campo rosso e l'altra metà di sotto rossa in campo argento, con la quale mostravano derivare da un ceppo istesso".Cfr. Memorie istoriche dell'antico Tuscolo oggi Frascati, raccolte da D. Barnaba Mattei, Roma 1711

 

 

 

 

 

Immagine6

Manoscritto 4006 della Biblioteca Casanatense di Roma

 

Aquila trinciata nei colori argento e rosso (in basso a sinistra). Cfr. L. Giallombardo, C. De Dominicis, G.Arcangeli, Gli stemmi gentilizi delle più illustri famiglie romane, Roma 2007


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stemma del cardinale Annibaldo IV de Ceccano

 


Lo stemma del cardinale Annibaldo è bipartito: sulla parte sinistra è raffigurata mezza aquila ad ala spiegata, sulla parte destra sono visibili sei bande con mezze lune a punte rivolte verso l'alto nella seconda, quarta e sesta banda.
L'aquila rimanda allo stemma dei conti de Ceccano, famiglia d'origine di Annibaldo; le fasce e le mezze lune rimandano allo stemma degli Stefaneschi e, in particolare, a quello del cardinale Jacopo Stefaneschi, zio al quale Annibaldo fu molto legato.
Testimonianze dello stemma di Annibaldo sono presenti a Ceccano, nella chiesa di Santa Maria a Fiume, a Carpineto Romano, sul frontone del portico laterale della chiesa degli Agostiniani e ad Avignone, nel palazzo del cardinale  (livrée).

Negli Archivi di Francia e negli Archivi dipartimentali della Côte d'Or sono conservati due sigilli del cardinale Annibaldo. I sigilli, a forma di mandorla, presentano in punta, nel registro basso, il cardinale inginocchiato sul suo stemma, in mezzo ad altri due stemmi; tutti e tre gli stemmi hanno i simboli partiti Ceccano-Stefaneschi [1].

 

 

 

Stemma Annibaldo1Avignone

Livrée del cardinale Annibaldo de Ceccano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stemma Ann . 2

 

In basso a sinistra, lo stemma dei de Ceccano, con l'aquila intera colore argento su fondo rosso, al centro lo stemma del cardinale Stefaneschi, a destra quello di Annibaldo.


 

 

Stemma Ann . 4Ceccano

Chiesa di S. Maria a Fiume

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stemma Ann .3Carpineto Romano

Chiesa degli Agostiniani

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


[1] Per approfondire l'argomento si veda Corrado Belluomo Anello, "La «livrée» del cardinale Annibaldo Ceccano", in Annibaldo de Ceccano e il suo tempo, Ceccano 2004, pp. 124-130.

 


 

 


 

 

 

 

 

 

 

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